Symona Colina
The Wall
Anno 2025
Olio su tela, cm. 95×90
Il Muro
Il muro si affaccia sull’altro lato.
Si erge imponente in mezzo.
È solo un sottile strato, spesso quanto una vita.
Un velo senza tempo che si aggrappa a un respiro.
Symona Colina (Ridderkerk, 1954) è un’artista concettuale che indaga il rapporto tra forma visiva e percezione interiore. La sua pratica nasce da un gesto minimo – un punto, una linea – che si espande come una nota musicale, seguendo un ritmo interno più che una struttura prestabilita. Matita, grafite e olio diventano strumenti di una crescita organica, dove l’immagine si sviluppa come un organismo vivente, guidata da un “vento onnicomprensivo” che l’artista riconosce come impulso creativo primario. Le sue opere, esposte in numerosi contesti internazionali, sono rapsodie visive in cui prospettiva, luce e movimento si intrecciano in un flusso continuo.
In questa composizione, Colina porta la sua poetica verso un’immagine che sembra nascere da un respiro profondo. Le forme si avvolgono, si sfiorano, si elevano: un intreccio di linee e volumi che ricorda un paesaggio interiore più che un luogo reale. I colori – intensi, brillanti, quasi pulsanti – costruiscono un percorso che si muove dal basso verso l’alto, come un sentiero che invita a salire. È un movimento ascensionale, un cammino che non conosce ostacoli ma solo possibilità.
Nel cuore dell’opera si percepisce una tensione positiva: le forme sembrano sostenersi a vicenda, come se ogni elemento contribuisse a spingere l’altro verso la luce. Il blu profondo che avvolge la scena non è un limite, ma un cielo che accoglie. I rossi, i verdi, gli aranciati vibrano come energie vitali, creando un ritmo visivo che accompagna lo sguardo e lo guida.
L’opera appare così come un viaggio: un invito a seguire una linea che si fa strada, che sale, che cerca un punto più alto. È un cammino che parla di fiducia, di elevazione, di un movimento interiore che trova nella forma astratta la sua espressione più autentica. Colina costruisce un’immagine che non descrive, ma suggerisce: un percorso luminoso che accoglie chi guarda e lo conduce verso un orizzonte aperto, dove tutto sembra possibile.
Maria Teresa Majoli







