Rosellina Castellarin

L’antico borgo di Cordovado

Anno 2008

China su carta, cm. 45×38

Nel percorso artistico di Rosellina Castellarin esiste un filo che attraversa il tempo con coerenza e delicatezza: il dialogo tra memoria, osservazione e segno. Fin dagli anni Settanta, quando iniziò a lavorare con la china parallelamente alla carta pavonata, Castellarin ha coltivato un rapporto profondo con il bianco e nero, un linguaggio che le permette di restituire l’essenza delle cose senza orpelli, affidandosi alla precisione del gesto e alla sincerità dell’occhio. La sua formazione, nutrita dall’incontro con il prof. Virgilio Tramontin e da anni di studio del disegno e dell’incisione, ha costruito una mano capace di unire rigore e sensibilità, tecnica e intuizione. E Cordovado, il luogo dove vive e lavora, è diventato negli anni non solo uno scenario, ma una presenza affettiva, un paesaggio interiore che ritorna come un respiro.

In questo contesto nasce “L’antico borgo di Cordovado”, opera del 2008, in cui la china diventa strumento di memoria e di appartenenza. Il borgo non è rappresentato come un semplice insieme di architetture, ma come un organismo vivo, trasformato nei secoli eppure riconoscibile in ogni dettaglio. I tratti decisi, frutto di una mano sicura, costruiscono la torre, le mura, il profilo dei tetti, mentre la vegetazione si insinua tra le pietre come un ricordo che non smette di crescere. Il fossato, appena accennato, suggerisce un tempo antico che ancora respira; i campi circostanti, tratteggiati con delicatezza, ampliano lo spazio e lo rendono familiare.

La china, con la sua immediatezza, restituisce la freschezza dell’espressione: non c’è ripensamento, non c’è correzione, solo la verità del gesto. È proprio questa qualità a rendere l’opera così intensa: ogni linea sembra nascere da un impulso affettivo, da un legame profondo con il luogo. Si percepisce che questi sono luoghi cari e amati, riconosciuti non solo con gli occhi, ma con la memoria e con il cuore.

“L’antico borgo di Cordovado” diventa così un ponte tra l’artista e la sua terra, tra il passato e il presente, tra la storia del borgo e la storia personale di chi lo racconta. Un’opera che non descrive soltanto: ricorda, custodisce, appartiene.

Maria Teresa Majoli

Disegno a china di Rosellina Castellarin raffigurante il borgo antico di Cordovado con torre, mura, vegetazione e architetture storiche rese con segno deciso e delicato.

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