Rosellina Castellarin

Carnevale a Venezia

Anno 2019

China su carta, cm. 43×51

Nel percorso artistico di Rosellina Castellarin, la china è un linguaggio che attraversa i decenni come un filo continuo, capace di adattarsi ai soggetti più diversi senza perdere la sua forza espressiva. Dal 1979 al 2019, passando per stagioni di studio, di ricerca e di maturità, Castellarin ha usato il bianco e nero come strumento di verità: un mezzo che non concede esitazioni, che richiede un gesto sicuro, un occhio allenato e una sensibilità capace di cogliere l’essenza delle forme. La sua formazione, nutrita dal disegno, dall’incisione e dalla lunga esperienza con la carta pavonata, ha costruito una mano che sa essere precisa e morbida allo stesso tempo, rigorosa e poetica. E Venezia, città che ritorna più volte nella sua produzione, diventa per lei un luogo di immaginazione, memoria e stupore.

In “Carnevale a Venezia”, opera del 2019, la china si arricchisce di un immaginario più teatrale, dove la città non è solo architettura e acqua, ma anche maschera, sfarzo, mistero. Le figure mascherate emergono come personaggi sospesi nel tempo: volti senza espressione, fissi, enigmatici, che non chiedono di essere interpretati. Non si indaga ciò che c’è dietro la maschera, perché è la maschera stessa a vivere, a raccontare, a occupare la scena. I dettagli ornamentali, i ricami, le curve dei costumi dialogano con la verticalità delle architetture veneziane, creando un contrasto affascinante tra movimento e immobilità.

L’acqua, come sempre nelle opere veneziane di Castellarin, è presenza viva: riflette, luccica, vibra. Le piccole onde, gli sciabordi provocati dalle barche, i riflessi che si spezzano e si ricompongono, tutto contribuisce a dare ritmo alla composizione. Le linee decise costruiscono i palazzi, le finestre, i tetti, mentre la città si allunga verso l’alto con la sua tipica verticalità. In mezzo a questo scenario, le maschere diventano icone: non persone, ma simboli, figure che appartengono all’immaginario collettivo e che la china rende ancora più enigmatiche.

“Carnevale a Venezia” è un’opera che unisce precisione e fantasia, realtà e rappresentazione, gesto immediato e costruzione poetica. Un omaggio alla città e al suo teatro eterno, raccontato con la sensibilità di un’artista che conosce profondamente il potere del segno.

Maria Teresa Majoli

Disegno a china di Rosellina Castellarin con figure mascherate del Carnevale di Venezia, architetture verticali, acqua in movimento e dettagli ornamentali.

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