Fabio Brambilla

Contrasti materici 10

Anno 2021

Tecnica mista su tela, juta, stucchi, gessi, resine, pigmenti acrilici, stoffe, etc…,  cm. 42×42

Fabio Brambilla, conosciuto come Fabiobram, nasce a Monza nel 1960 e si avvicina alla pittura da autodidatta, sviluppando negli anni un percorso di ricerca personale che lo porta a esporre in numerose mostre, rassegne e fiere in tutta Italia. La sua formazione libera, nutrita da osservazione diretta, sperimentazione e studio della natura, è alla base di un linguaggio che unisce pittura, materia e visione poetica.

La natura è il nucleo generatore della sua ricerca. Non come semplice tema, ma come organismo complesso, fragile, stratificato, che l’artista osserva, analizza e ricompone attraverso un processo che unisce gesto pittorico e costruzione materica. La sua è una pittura astratta e informale che lavora su piani, volumi, profondità, luce e colore, cercando un equilibrio armonico tra energia e misura. Gli spessi strati di pigmento, le inclusioni di materiali naturali e di recupero, le superfici ruvide e vibranti evocano paesaggi interiori, terre bruciate, boschi umidi, distese sabbiose, cieli nebbiosi: frammenti di un mondo che resiste e si trasforma.

Il Progetto Natura, che accompagna da anni il suo lavoro, nasce da una riflessione sulla fragilità dell’ecosistema contemporaneo. Brambilla utilizza frammenti vegetali, scarti organici, carta, legno, stoffe, polistirolo, resine e vernici, riportando a nuova vita materiali destinati al disfacimento. Le opere diventano così strutture complesse, multisensoriali, che uniscono impatto visivo e valenza concettuale. La tridimensionalità invita a un’esplorazione tattile, mentre la materia stessa diventa metafora della biodiversità minacciata e della necessità di un nuovo equilibrio con il pianeta.

L’opera presentata a La Quadrata, “Contrasti Materici 10”, sintetizza pienamente questa poetica. Le tonalità calde e terrose, dal marrone profondo al bianco luminoso, costruiscono una sorta di orizzonte che richiama un tramonto terrestre. I piani di stoffa e gli strati di colore si intrecciano in una superficie che sembra emergere dal suolo, come una memoria geologica che affiora. La materia vibra, si stratifica, si accende di luce, trasformando l’immagine in un luogo sospeso tra astrazione e natura.

Brambilla erge così la sua pittura a testimonianza e a monito: un invito a guardare la bellezza del mondo con consapevolezza, prima che il suo equilibrio si perda definitivamente.

Maria Teresa Majoli

Opera materica astratta di Fabio Brambilla, con stratificazioni terrose e toni caldi che evocano un tramonto su un orizzonte di materia.

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