Riccardo Lizio

Il colore viola

Anno 2025

Tecnica mista su tela, cm. 80×120

Riccardo Lizio, artista livornese, ha costruito il proprio percorso mantenendo un legame profondo con la sua città, che per lui è sempre stata più di un luogo: una matrice emotiva, un orizzonte interiore. Dopo un inizio autodidatta e gli studi alla Libera Accademia Trossi Uberti, ha intrapreso una ricerca personale che lo ha portato a superare i confini accademici per abbracciare un linguaggio libero, materico, istintivo. Nelle sue opere il colore non è mai semplice pigmento, ma una presenza viva, capace di farsi emozione, ritmo, respiro. Acrilici, carte pregiate di riso, foglie, tessuti e inserti naturali costruiscono superfici che vibrano, dove la materia diventa voce e la luce si insinua tra gli strati come un’energia che affiora.

In questa sinfonia in viola, Lizio porta all’estremo la sua capacità di trasformare un colore in un mondo. Il viola, lontanissimo da ogni idea di malinconia o monotonia, si apre in una costellazione di sfumature: toni profondi e vellutati convivono con bagliori chiari, quasi sospesi, creando un campo visivo che pulsa. La superficie è attraversata da interruzioni, segni, intrusioni: cerchi rossi come piccoli soli interiori, linee azzurre che fendono lo spazio come traiettorie improvvise, spatolate dense che scavano e modellano, inserti di stoffa che emergono come scale, come frammenti di memoria, come cerotti su ferite antiche. Ogni elemento è un accento, un gesto che rompe e ricompone, che ferisce e illumina.

L’opera appare così come una biografia cromatica, una personalità che ha il suo tono, il suo respiro, e che la vita ha segnato, completato, arricchito. Il viola diventa un territorio emotivo dove convivono forza e fragilità, ordine e caos, luce e materia. Lizio ci invita a entrare in questo spazio non come osservatori distanti, ma come partecipi di un’esperienza sensoriale: il colore ci tocca, la materia ci parla, gli inserti ci guidano in un percorso che è insieme visivo e tattile.

In questa tela, come in tutta la sua ricerca, Lizio ci ricorda che sotto la superficie delle cose esiste sempre un mondo che pulsa, e che l’arte può renderlo visibile, vivo, condivisibile.

Maria Teresa Majoli

Composizione astratta in viola di Riccardo Lizio, con sfumature materiche, cerchi rossi, linee azzurre e inserti tessili che creano profondità e movimento.

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