Paola Caporilli
Alfa Music Mind
Anno 2016
Olio su tela, cm. 60×120
Nell’opera Alfa Music Mind l’artista prosegue la sua ricerca sulla forma e sul colore, trasformando la tela in un campo di energia vibrante. La sua pittura nasce da un gesto rapido, spontaneo, vitale, che non conosce costruzioni artificiali: ogni segno arriva allo spettatore in modo diretto, come un impulso che attraversa lo spazio e si espande. La formazione maturata tra atelier, laboratori e sperimentazioni personali ha affinato una sensibilità capace di unire intuizione e controllo, lasciando che il colore diventi protagonista assoluto.
In questo lavoro l’immagine si concentra attorno a un nucleo luminoso, un vortice che sembra generare onde concentriche e, allo stesso tempo, scagliarle verso l’esterno. Dal centro emergono forme affilate, quasi lame di luce che fendono il buio circostante. Non sono linee morbide: sono punte, acuti, vibrazioni che ricordano un’esplosione sonora. È come se un silenzio profondo venisse improvvisamente squarciato da un impulso musicale, un colpo secco che si espande nello spazio con la forza di un’onda d’urto.
Il colore, brillante e saturo, si muove in fasce corpose che sembrano pulsare. Le tonalità luminose emergono dal nero come scintille, come se la luce stessa stesse cercando un varco per manifestarsi. L’effetto è dinamico, quasi tridimensionale: le forme non si limitano a occupare la superficie, ma sembrano proiettarsi verso l’osservatore, come un suono che perfora l’aria. L’opera evoca una musica immaginaria, aspra e affascinante, una vibrazione che scuote e domina, come una nota acida che attraversa il corpo prima ancora dell’orecchio.
Il cerchio, elemento ricorrente nella sua produzione, qui appare come eco e detonazione, come origine e propagazione. È un centro che genera e un confine che si espande. Alfa Music Mind diventa così una metafora dell’impulso creativo: un’energia che nasce, esplode, si moltiplica e continua a vibrare anche dopo aver lasciato la tela.
Maria Teresa Majoli







