Giuseppina Gallo
Piazza della Repubblica
Anno 2024
Acrilici su tela, cm. 40×60
Giuseppina Gallo, pittrice veneta che da anni vive a Livorno, porta nella sua arte una sensibilità che unisce rigore, delicatezza e un profondo amore per la natura e per i luoghi che abita. Autodidatta, ma forte di una lunga esperienza come docente di Educazione Tecnica, ha affinato negli anni una pratica pittorica che spazia dall’acrilico all’olio, dalla china all’acquerello, con una cura minuziosa per il dettaglio e una naturale predisposizione alla composizione armonica. Le sue opere floreali, morbide e corpose, e le sue serie geometriche dal sapore quasi mandalico, rivelano un mondo interiore ordinato, contemplativo, luminoso.
Per La Quadrata 2026, Gallo presenta una serie dedicata alla città che la ospita: Livorno. In Piazza della Repubblica, l’artista sceglie di rappresentare uno dei luoghi più iconici della città, non come una cartolina, ma come un omaggio affettuoso, tenero, quasi ingenuo nella sua freschezza. La grande piazza, che in realtà è un vastissimo ponte sopra i Fossi, appare animata, viva, attraversata da persone, colori, movimenti quotidiani. La pittura morbida, dal tocco leggero, cattura la luce viva tra le nuvole, in un cielo che prelude al mare e che illumina i palazzi ricostruiti dopo la guerra, in dialogo con quelli più antichi.
Al centro della scena, i giochi dei bambini: un dettaglio che appartiene alla memoria collettiva dei livornesi, un frammento di vita che Gallo restituisce con dolcezza. Le grandi statue bianche emergono come presenze solide, mentre sullo sfondo si intravede la Fortezza e, oltre ancora, la sagoma della chiesa di Santa Caterina nel quartiere Venezia. È una Livorno reale, ma filtrata attraverso uno sguardo che la ama: un luogo che diventa racconto, ricordo, appartenenza.
Piazza della Repubblica è così: un atto d’amore verso la città, un invito a guardarla con occhi più gentili.
Maria Teresa Majoli







