Edoardo Ceccarelli

Controluce

Anno 2024

Carboncino e matita pastello su cartoncino ruvido, cm. 48×33

Edoardo Ceccarelli, architetto e disegnatore autodidatta, ha fatto del bianco e nero il suo linguaggio più autentico. La matita, il carboncino e le sfumature dei grigi gli permettono di esplorare emozioni, stati d’animo e tensioni interiori senza ricorrere al colore, che per lui sarebbe un elemento di distrazione. Le figure femminili diventano così presenze simboliche, non ritratti realistici, ma incarnazioni di sensazioni, ricordi e desideri che emergono attraverso il chiaroscuro.

In Controluce, Ceccarelli porta questa ricerca a un livello diverso: qui non c’è malinconia, non c’è sospensione, non c’è conflitto. C’è gioia. Una gioia luminosa, fisica, immediata. La donna, seduta davanti a una grande finestra, è avvolta da una luce che la trasforma in silhouette. Il corpo non è mostrato nei dettagli, ma suggerito attraverso il contrasto netto tra la figura scura e la luminosità che la circonda. È un corpo che non chiede approvazione: si celebra da solo.

La posa è dinamica, aperta, quasi danzante. Non c’è compiacimento sensuale, ma una naturalezza che diventa energia. La donna sembra godere della propria presenza nello spazio, della forza delle braccia, della linea delle gambe, della libertà del movimento. È un momento di consapevolezza felice: sentirsi bene nel proprio corpo, riconoscere la sua vitalità, accoglierne la bellezza senza filtri.

Il controluce amplifica tutto: la tenda diventa un velo vibrante, il pavimento riflette la figura come un’eco, le sedie sullo sfondo si trasformano in elementi grafici che incorniciano la scena. Ogni oggetto partecipa alla composizione, come se l’ambiente stesso condividesse quella gioia.

Non c’è provocazione, non c’è sguardo esterno che giudica. Chi osserva l’opera non si sente spettatore intruso, ma partecipe di un momento di vitalità. È un’immagine che parla di libertà, di benessere, di quella leggerezza rara che nasce quando il corpo e l’anima si muovono nella stessa direzione.

Controluce è un inno alla vita, alla presenza, alla bellezza intesa come energia e non come posa. Un’opera che illumina, letteralmente e simbolicamente.

Maria Teresa Majoli

Disegno in controluce di Edoardo Ceccarelli con figura femminile in silhouette davanti a una finestra, in una posa dinamica che esprime gioia e vitalità.

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