Donato Lotito

Amore deluso

Anno 2025

Fotografia digitale su plexiglass, cm. 60×60

Ci sono dolori che arrivano presto, forse troppo presto. Dolori che non hanno ancora parole, ma solo un volto che si spegne, uno sguardo che si perde, un cuore che sembra scivolare dalle mani. In questa fotografia, Donato Lotito cattura proprio quel momento: l’istante in cui un giovane scopre che l’amore non è solo promessa, ma anche ferita.

La figura è colta vicino a una finestra, in una luce che non consola. Il volto è immobile, sospeso in un vuoto che non è assenza, ma saturazione: quando il dolore è così pieno che non lascia spazio a nient’altro. Gli occhi non guardano fuori, non guardano dentro: sono fermi in un punto che non esiste, come se cercassero un appiglio che non c’è più.

E poi c’è quel cuore. Un cuore stretto tra le dita, un cuore che sembra sciogliersi, colare, perdere forma. È un simbolo potente, quasi brutale nella sua sincerità: l’amore che si sgretola, che scivola via, che non si riesce a trattenere. Non è un cuore metaforico: è un oggetto concreto, pesante, che l’immagine trasforma in un’estensione del dolore stesso.

Lotito non racconta una storia specifica. Non ci dice chi ha lasciato chi, né perché. Non ci sono indizi, non ci sono contesti. E proprio per questo la fotografia diventa universale: ogni spettatore può riconoscere il proprio primo dolore, la propria prima delusione, quel momento in cui si scopre che amare significa anche rischiare di perdere.

La giovinezza, qui, non è leggerezza. È vulnerabilità. È il tempo in cui ogni emozione è assoluta, ogni ferita è definitiva, ogni addio sembra la fine del mondo. Eppure, in questa immagine, c’è anche qualcosa che va oltre la sofferenza: la consapevolezza che il dolore fa parte della natura delle cose, che prima o poi arriva per tutti, ma ogni volta è diverso, irripetibile, personale.

Il giovane non piange. Non urla. Non si dispera. Tiene il cuore in mano, lo guarda sciogliersi, e resta lì. È il gesto più umano che esista: accettare il dolore, attraversarlo, lasciarlo essere.

In questa fotografia, Lotito non mostra la fine di un amore. Mostra l’inizio di una consapevolezza.

Maria Teresa Majoli

Giovane in controluce con sguardo vuoto, mentre stringe un cuore che si scioglie tra le dita, simbolo di un amore ferito.

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