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Giorgio Mattioli

Il sapore dell’amore

Anno 2015

Olio su tela, cm. 40×50

L’opera è l’espressione più tipica dello stile figurativo dell’autore; sebbene possieda dei richiami all’astrattismo. La sua arte vada di pari passo con la realtà vissuta. L’immagine femminile rappresenta il trionfo dell’irrazionale, il tripudio della passione, l’affermazione di quel sentimento amoroso che mai come in questa fase viene liberato e trasferito sulla tela. È la vita che viene celebrata in ogni centimetro dei suoi quadri. Vita che si rinnova ogni giorno, se a lei ci affidiamo con il cuore libero da ogni pregiudizio. Ecco quindi che vediamo il trionfo del colore: le tinte sono accese, quasi vive, date a corpose pennellate. E ancora, l’esuberanza delle forme, con l’introduzione di un tratto innovativo a contornare la sua muse ispiratrice. La figura diviene messaggera del significato più profondo dell’opera: l’amore come senso della nostra esistenza, come suo diamante più prezioso.

L’artista è l’artefice primo della collocazione propria in seno alla storia, egli ha il dovere di conquistare con purezza d’intenti i più profondi spazi dell’onestà e della libertà, solo così potrà approdare scientemente alle proprie visioni. Altro è dire cos’è un oggetto, descriverlo, rappresentarlo, riprodurlo per immagini, altro è penetrarlo nel suo interno, captarne l’essenza profonda, creare nuovi processi intuitivi. La realtà, infatti, è un processo di perenne creazione senza principio né fine, non ha mai la stessa fisionomia per assumere ad ogni istante un aspetto originale ed imprevedibile: un flusso incessante, dove nulla persiste, una continuità mobile e viva senza alcune divisioni. Questo processo imprescindibile deve essere colto appieno dall’artista e solo così potrà essere ricreato attraverso l’intuizione che libera dagli schemi astratti dell’intelletto. Creare con intuizione significa vivere al di dentro una cosa, diviene un modo assoluto di conoscenza, una specie di simpatia della creatività che trasporta l’artista all’interno del soggetto.

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