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Le votazioni sono chiuse dalle ore 21 di domenica 15 maggio 2016

Punteggio:

Like 8

Stelline 6

Massimo Bernardi

Fossa Comune

Anno 2015

Tecnica mista su tavola, cm. 50×70

Gettati l’uno sull’altro, ammassati, spremuti fino all’osso alcuni, ancora pieni di colore altri…

Massimo Bernardi usa materiali di riciclo. Sarebbe alquanto riduttivo limitarsi a notare ciò che usa, sempre che si riesca a riconoscerlo, e classificarlo come semplice “riciclatore”. Non si tratta di assemblare oggetti per crearne un altro in un gioco d’abilità, né di assegnare un diverso significato simbolico a qualcosa cui si è variato il contesto o l’accostamento. Il rifiuto è semplicemente il mezzo a lui più congeniale per poter sviluppare le proprie idee travolgenti. Di fronte ad un suo lavoro forse solo dopo un po’ ci chiediamo come è fatto. Ci lasciamo coinvolgere dal fascino e potenza comunicativa delle sue opere. Non necessitano di interpreti, non hanno bisogno di traduttori. Parlano da sole e parlano chiaro. Ironiche e profonde, lanciano messaggi spesso assolutamente complessi ma espressi in maniera semplice ed essenziale. E i messaggi sono per tutti, universali, validi in ogni tempo e per ogni classe e condizione sociale. Toccano la mente, il cuore, quella parte del cervello fatta per apprezzare i guizzi di genialità che troviamo accanto a noi e per provare quel godimento sottile che ci pervade quando li comprendiamo e li facciamo nostri entrando in sintonia in un sorriso di complicità. Un piacere senza fine di fronte ad ogni nuova invenzione di questo artista mai locale, auto celebrativo, ma aperto e attento al mondo e all’uomo.

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