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Stelline 6

Giuseppe Portella

Archivio del Gesto

Anno 2015

Tecnica mista su tavola, cm. 60×60

Nella creazione di un’opera le mani assumono un ruolo fondamentale.  Per trasformare la materia e renderla docile al proprio volere l’uso della mani è necessario, sebbene pilotate dal cuore e dal pensiero, diventano strumento primario ed insostituibile. L’opera viene contraddistinta proprio dal “tocco” che l’ha generata, un’armonia tra pensiero e manualità che si concretizza nel dare forma alla materia ed è così che nasce un’opera.

Se vi fosse traccia di questa energia nel gesto, esso dovrebbe rimanere  impresso un qualche modo nei guanti che hanno vestito le mani, ed allora essi stessi creano un’opera fatta di memoria:

“L’archivio del Gesto”

Giuseppe Portella nasce l’11 dicembre 1962 a Novate Milanese, sede del suo laboratorio e località dove attualmente vive.

Le sue origini sono siciliane.

Fin da ragazzo manifesta interesse e passione per la pittura e l’arte in generale. Cresce sperimentando guidato da una giovane e brillante curiosità. Totalmente autodidatta, le sue tecniche vanno acquisendo via via raffinatezza ed estro, in una poliedricità creativa e ponderata dedita alla continua sperimentazione.

Le sue opere trovano spazio non solo in Italia, ma anche all’estero, promettendo continue conquiste. Molte le mostre al suo attivo, sia personali che collettive. Realizza quadri, sculture e opere di design con uno stile unico, senza mai abbandonare la resina, colei che tutto rende eterno.

Nel 2006 primo in Italia, inizia a vagliare le proprietà della luminescenza ed a sfruttarne gli effetti di luce, unendo il vecchio al nuovo, nella ricerca della congiunzione tra passato e futuro.

Nel 2014 viene inaugurata a Novate Milanese la sua prima opera pubblica “Tiamat”

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