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Punteggio:

Like 86

Stelline 80

Diego Scarpellini

Quiff

Anno 2015

Assemblaggio di materiale di recupero su piedistallo in legno, cm. 60x40x15

Una scultura realizzata con oggetti di recupero: chiodo antico, parti di fornello, parti di macchina da scrivere, manico di padella, ecc. ecc. assemblati con bulloni, viti, e saldature.

Diego Scarpellini, in arte “Uccel di Bosco”, nasce nell’ottobre del 1978 e vive a Vorno, un piccolo e ridente paese posto ai piedi dei monti pisani sul versante lucchese. La parte abitata di Vorno si sparge principalmente su due vallate che discendono dai pendii delle colline fino alla pianura, mentre la stragrande maggioranza del suo territorio è caratterizzato da colline boscose praticamente disabitate. E’ qui, tra castagneti, ruscelli, pinete e sorgenti che la fantasia del piccolo Diego inizia ad esprimersi, e l’azione di ogni suo gioco o divertimento si svolge sullo sfondo accogliente e antico della natura incontaminata, ed è sempre qui, uno dei luoghi principali, dove l’artista ritorna spesso ancora oggi alla ricerca della propria essenza e dell’ispirazione creativa. 

E’ nella primavera del 2004 che Diego, a seguito di una crisi esistenziale giovanile, decide di impugnare il pennello e iniziare ad alleviare il proprio malessere dipingendo, seguendo così le orme del nonno materno e della madre. Colori caldi e solari iniziano a riempire le sue tele e gli animali sono il principale soggetto delle sue raffigurazioni, ma non mancano anche le figure umane e vari sono i riferimenti allo zodiaco e ai tarocchi, di cui Scarpellini è grande appassionato.

Nel 2010 avviene un cambiamento considerevole di stile, ed è allora che compaiono opere pittoriche di matrice espressionista, nelle quali l’artista fa ricorso sempre più spesso all’utilizzo di materiali anomali e prendono anche forma le prime scultore dove il carbone, i cocci, i vetri e i legni di ogni genere vengono assemblati per la raffigurazione di teste umane ed umanoidi.

E’ sempre di quel periodo l’incontro  nel calcesano, “sul versante dei monti pisani che guarda il mare”, con l’artista Andrea Locci, di lui famose le produzioni “nero groove” e “Io robot” (www.andrealocci.it) e quella che inizialmente è per Diego grande ammirazione per l’artista originario di Varese, col tempo diventa anche voglia di sperimentare e di provarci.

Ma è solo nell’inverno 2014, a seguito di un momento di ricerca, che Diego incontra Meg, la sua compagna e musa, e che le prime sculture in stile “riciclo” prendono forma.

Nella primavera successiva grazie al sostegno dell’amica “pittrice dell’inconscio” Sonia Paladini e dell’amico fotografo artista e naturalista Cristian Ruberti, l’artista decide di aprirsi al pubblico e di partecipare alle sue prime mostre collettive.

La vena creativa ed estrosa derivante dalla famiglia materna, ben si sposa con l’abilità manuale da “tuttofare” trasmessagli dal padre, e così Diego Scarpellini assume lo pseudonimo di “Uccel di Bosco” e le creature che fin dalla sua infanzia abitavano fuori nel bosco e dentro la sua fantasia, iniziano finalmente a vivere!

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