Elisabetta Crisponi, Liberazione

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ELisabetta Crisponi opera Liberazione

Liberazione, 2013
Olio su tela, cm. 70×50
Elisabetta Crisponi, Genova 1971
Elisabetta trascorre la sua infanzia rinchiusa nel suo mondo,come un piccolo uovo che assorbe il bene ed il male dall’esterno per dare origine al suo essere. Nel 2009 si avvicina all’arte pittorica quasi per caso, ma con essa e tramite il suo scrivere che mai l’ha abbandonata in tutti gli anni passati, trova la chiave, l’energia, la forza giusta per far esplodere il suo sole, rompendo il suo guscio e venendo al mondo. Pittura e poesia sono i suoi strumenti per  LIBERARE ed incenerire inibizioni, paure, traumi, placando quell’irrequietezza che sempre le è stata compagna.
La pittura della Crisponi è da considerare dunque un altro passo nell’arte femminile,tra la tragedia di Gentileschi e la sensualità di O’ Keeffe.
In “frasi accostate” questo lei dice di se e della sua pittura:
“Ecco il mio sentire,forse il tuo sentire.
Molte cose avevo da dire al mondo,da svelare a me stessa,così un giorno presi i colori ed iniziai a parlare,per liberare l’urlo che suonava in me ormai da troppo tempo.
Ora sono io, con il mio arcobaleno d’emozioni che finalmente dice al mondo:- le cose van dette per come son vere!
Elisabetta Crisponi

 

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