Roberto Consiglieri
Il mare a Calafuria
Anno 2013
Tecnica mista su tavoletta,cm. 30×30
La pittura di Roberto Consiglieri nasce da un impulso istintivo e da una naturale inclinazione alla narrazione visiva. La sua è un’arte che non ricerca artifici né complessità tecniche, ma si affida a un linguaggio diretto, spontaneo, capace di restituire emozioni immediate. Nel suo lavoro convivono due anime: da un lato la dimensione naïf, tenera e giocosa, popolata da figure semplici, colori vivaci e scene che sembrano emergere da un immaginario fantastico; dall’altro una pittura più tradizionale, legata alla rappresentazione del paesaggio e alla memoria dei luoghi della sua città.
Autodidatta, Consiglieri dipinge da molti anni, sperimentando tecniche e generi diversi. Dal figurativo classico al surreale, dall’onirico alla ceramica artistica, il suo percorso è segnato da una curiosità costante e da un desiderio autentico di esprimersi attraverso l’immagine. Le sue opere, pur nella loro semplicità, rivelano una sensibilità sincera, un modo personale di osservare il mondo e di trasformarlo in racconto.
Accanto alle serie più giocose e istintive, Consiglieri coltiva una pittura di paesaggio che affonda le radici nella tradizione labronica. È una pittura che guarda al mare, alle scogliere, ai profili familiari della costa, restituendoli con un approccio figurativo limpido e diretto. In questa veduta di Calafuria emerge proprio questa seconda anima: il mare calmo, la costa rocciosa, la barca lontana all’orizzonte compongono un’immagine serena, costruita con un equilibrio semplice ma efficace. La luce è chiara, diffusa, e accompagna lo sguardo verso la linea del cielo, creando un’atmosfera pacata e contemplativa.
La sua Calafuria non è una rappresentazione virtuosistica, ma un omaggio affettuoso a un luogo amato, dipinto con sincerità e immediatezza. È un paesaggio che non pretende di stupire, ma di comunicare un legame profondo con la propria terra, con la memoria visiva di Livorno e con quella tradizione pittorica che, pur senza essere imitata, rimane un riferimento costante.
Nel complesso, l’opera di Consiglieri si muove tra fantasia e realtà, tra ingenuità e osservazione, costruendo un mondo personale dove ogni immagine diventa un piccolo frammento di autenticità.
Maria Teresa Majoli







