Paola Bertini
Il cervo
Anno 2025
Pirografia su legno di olivo, cm. 31×60
Nel lavoro di Paola Bertini la pirografia diventa un modo per ascoltare il legno, per seguirne le venature come fossero linee di un racconto già scritto nella materia. Ogni tavola è scelta con cura: olivo, tiglio, essenze vive che conservano memoria, profumo, irregolarità. L’artista non si limita a incidere un’immagine, ma dialoga con la forma naturale del supporto, lasciando che sia il legno stesso a suggerire la postura, il ritmo, la presenza del soggetto. La sua mano, precisa e paziente, costruisce ombre morbide e dettagli minuziosi che rendono ogni animale un incontro ravvicinato, quasi intimo.
In “Il Cervo”, questa relazione tra materia e immagine è particolarmente evidente. L’opera nasce su un tagliere in legno d’olivo, la cui forma irregolare diventa parte della composizione: non un limite, ma un paesaggio. Il cervo, colto nell’atto di brucare, appare rilassato, immerso in un momento di quiete naturale. Eppure, il grande palco delle corna ricorda immediatamente la sua forza, la sua presenza maestosa, la sua capacità di dominare lo spazio anche nella calma.
La pirografia modella il pelo con passaggi tonali sottili, mentre il fondo suggerisce un’atmosfera autunnale: foglie che cadono, trasportate da un vento lieve, un paesaggio che si muove appena. L’animale sembra appartenere a quel mondo sospeso, in equilibrio tra serenità e potenza, tra delicatezza del gesto e imponenza della figura.
Bertini riesce a trasformare un semplice oggetto quotidiano in un’opera che racconta una storia. Il tagliere diventa un frammento di bosco, un luogo dove natura e materia si incontrano. “Il Cervo” non è solo un ritratto: è un momento catturato, un respiro della foresta inciso nel legno.
Maria Teresa Majoli







