Luca Leotta
La fortezza vecchia com’era
Anno 2023
Olio su tavola, cm. 45×60
Con La Fortezza Vecchia (come era una volta), Luca Leotta rende omaggio a uno dei simboli più profondi dell’identità livornese. L’artista sceglie la tonalità seppia, una tecnica che affonda le sue radici nel Rinascimento e che richiama gli antichi studi di maestri come Leonardo da Vinci. Il monocromatismo permette di concentrarsi su luci, ombre e volumi, restituendo al soggetto un’aura sospesa, quasi fotografica, che dialoga con la memoria e con il tempo.
Il seppia, oggi molto apprezzato anche in ambito fotografico, dona al dipinto un effetto vintage che avvicina l’opera a un documento storico, pur mantenendo la sensibilità pittorica dell’autore. La Fortezza Vecchia, ritratta nella sua imponenza originaria, emerge come un frammento di storia restituito allo sguardo contemporaneo: mura possenti, torri, aperture sul mare, tutto immerso in una luce morbida che avvolge e definisce.
Luca Leotta, nato e residente a Livorno, costruisce la sua ricerca artistica attraverso l’osservazione diretta e un rapporto profondo con il territorio. Autodidatta, alterna olio, acrilico e tecniche polimateriche, muovendosi in un figurativo che unisce tradizione e sensibilità personale. Nei suoi lavori convivono memoria, esperienza e un desiderio dichiarato di condividere la propria passione con un pubblico ampio, vicino e lontano.
In questo dipinto, la Fortezza non è solo un’architettura: è un simbolo, un luogo dell’anima, un punto fermo nella storia della città. Leotta la interpreta con rispetto e con un tocco di nostalgia, come se volesse restituire allo spettatore non solo la forma del monumento, ma anche il sentimento che esso porta con sé. La scelta del seppia amplifica questa dimensione emotiva, trasformando l’opera in un ponte tra passato e presente.
Il risultato è un’immagine che parla di Livorno e della sua memoria collettiva, ma anche della visione personale dell’artista, che inserisce nei suoi dipinti un equilibrio tra tradizione e modernità di pensiero. La Fortezza Vecchia diventa così un piccolo tesoro visivo, un frammento di storia reinterpretato con sensibilità contemporanea.
Maria Teresa Majoli







