Irene Guerrieri

Ortensie

Anno 2021

Acquerello su carta, cm. 41×38,5

In Ortensie, Irene Guerrieri porta nel linguaggio dell’acquarello tutta la sensibilità maturata nel suo percorso di architetto e designer, trasformando un semplice cespuglio visto dall’alto in un’esperienza percettiva che parla di luce, respiro e memoria naturale. La sua formazione nel design per l’infanzia, il lavoro con aziende del settore, lo studio del design funzionale nei Paesi scandinavi e la lunga pratica dell’acquarello come strumento di rappresentazione emergono qui in una sintesi limpida: precisione progettuale e delicatezza pittorica convivono senza mai sovrastarsi.

La composizione è essenziale, quasi meditativa. Le ortensie non sono descritte petalo per petalo, ma suggerite attraverso variazioni di verdi, sfumature leggere, passaggi tonali che evocano la freschezza dell’aria primaverile. La vista dall’alto elimina la prospettiva tradizionale e invita lo sguardo a un movimento circolare, lento, che segue la disposizione naturale delle foglie. È un modo di guardare che richiama il mondo del design: osservare dall’alto per comprendere la struttura, cogliere l’insieme prima del dettaglio.

La luce è protagonista silenziosa. Filtra tra le foglie, accarezza i volumi, crea contrasti morbidi che non disturbano mai l’armonia complessiva. L’opera possiede un potere calmante, quasi terapeutico: la semplicità delle forme e la sintesi cromatica generano uno spazio visivo in cui l’occhio si posa e trova quiete. È un invito alla lentezza, alla contemplazione, alla riconnessione con una natura che non è spettacolare, ma intima e quotidiana.

Questa capacità di trasformare un soggetto comune in un’esperienza sensibile è una delle cifre distintive di Irene Guerrieri, artista che affianca alla professione di architetto una ricerca pittorica costante. Membro dell’AIA dal 2018, presente in mostre nazionali e internazionali, autrice di libri sul toy design e sulla progettazione educativa, Guerrieri porta nell’acquarello la stessa attenzione al gesto, alla funzione, alla relazione tra forma e significato che caratterizza il suo lavoro nel design.

Ortensie diventa così un piccolo luogo di pace: un’opera che non racconta solo un fiore, ma un modo di guardare il mondo, attento, gentile, essenziale.

Maria Teresa Majoli

Ortensie acquerello di Irene Guerrieri – veduta dall’alto di un cespuglio di ortensie in toni verdi e pastello, atmosfera fresca e primaverile.

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