Francesco Donato
Volume 1
Anno 2019
Acrilici su tela, cm. 100×60
In Volume 1, Francesco Donato ci conduce dentro un territorio che sembra naturale solo a un primo sguardo. L’opera si apre come una fitta boscaglia, un sottobosco intricato dove i toni del verde e della terra costruiscono un ambiente caldo, pulsante, quasi respirante. La luce filtra tra le pennellate dense e materiche, guidando l’occhio in un percorso lento, necessario, come se l’artista ci invitasse a lasciare che la vista si abitui all’ombra prima di poter davvero vedere.
E quando finalmente lo sguardo si assesta, accade la rivelazione: dal groviglio emerge un volto. Non un’apparizione inquietante, ma una presenza fragile e disarmata, un’epifania che sembra venire da un altrove sospeso. È un volto che non ha corpo, un’emanazione, un’eco di umanità che affiora come un ectoplasma privo di fisicità ma ancora carico di espressione. Gli occhi, grandi e spalancati, ci fissano con una intensità che non chiede spiegazioni: vuole solo essere visto, riconosciuto, accolto.
Donato, formatosi tra Genova e Firenze, porta nella pittura la stessa forza incisoria che caratterizza le sue stampe. Le figure, come nelle sue incisioni, hanno una concretezza materica che racconta fatica, memoria, stratificazione. Nei volti e nei corpi l’ombra non è mai semplice oscurità: è un luogo di rivelazione e di nascondimento, un confine mobile dove l’identità si costruisce e si dissolve. L’omaggio a Egon Schiele è evidente nella tensione espressionista, nella deformazione emotiva, nella volontà di portare in superficie ciò che normalmente resta sommerso.
In Volume 1, questa tensione diventa racconto. Il volto che emerge dal sottobosco non è un fantasma, ma una storia compressa, un vissuto che cerca spazio. È l’interiorità che prende forma, sono le paure, le gioie, le ferite che si impastano nei colori accesi, nelle pennellate dense, nella materia che vibra. L’opera ci invita a entrare lentamente nel suo mondo, a scendere nella profondità della sua essenza, a lasciarci guardare da ciò che normalmente evitiamo di vedere.
Volume 1 è un incontro: inatteso, intimo, necessario.
Maria Teresa Majoli







