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Oriella Montin

Laboratorio Interattivo Nel nome del Fare”

Anno 2017/2018

Fotografia digitale che documenta il Laboratorio e alcuni oggetti realizzati durante il laboratorio stesso tenutosi alla Fabbrica Del Vapore durante “Milano Scultura 2017”, cm 40X60.

Vorrei presentare per La Quadrata 2018 un progetto: Un LABORATORIO INTERATTIVO dal titolo esplicativo “Nel nome del Fare” in cui è prevista la partecipazione del pubblico presente per la realizzazione di alcuni Oggetti!  Per riproporre il mio Laboratorio, eventualmente in Fiera, vorrei collocare un tavolo rettangolare con 4 posti a sedere, sul quale poter appoggiare degli Oggetti di recupero da me scelti e acquistati nei mercatini dell’usato.

Chiaramente il tavolo sarà ricoperto da un telo e attrezzato con pennelli, ciotole per l’acqua, colla, forbici, garza medica, ritagli di fotografie d’epoca, del caffè per tingere le garze, ecc.. tutti quei materiali che io stessa utilizzo in studio per la realizzazione delle mie opere. Sarebbe un po’ come trasferire il mio studio, il mio luogo di lavoro quotidiano, in Fiera!

Quindi oggetti e materiali saranno a disposizione delle persone che verranno invitate a fermarsi e a riflettere sulla loro idea di Famiglia e su come gli Oggetti del Fare, possano rievocare il quotidiano con tutte le sue insidie. Potranno collaborare alla realizzazione di un Oggetto, dopo aver indossato un grembiule e i guanti, che io stessa fornirò. Dovranno sedersi al tavolo, utilizzare le garze a disposizione per compiere il loro intervento sull’utensile. O almeno provarci!! Non sarà obbligatorio terminare il manufatto!

Sarà proprio l’azione di più persone ad imprimere all’Oggetto una traccia del loro passaggio. L’Opera parlerà di come le nostre vite siano costituite da stratificazioni di incontri che avvengono quotidianamente e di come la garza sia l’elemento simbolico riparatore degli urti della vita.

A parete collocherò 2/3 fotografie con relativo oggetto del precedente Laboratorio. Le opere potranno essere fotografate e postate sui social network (facebook, instagram,..) citando il nome dell’Artista, il titolo del Laboratorio e l’evento Arte Padova, la Galleria, ecc..

Nata a Rovigo il 7 marzo 1978, Oriella Montin vive e lavora a Milano.

Dopo il Liceo Artistico Bruno Munari di Castelmassa (Rovigo) si è diplomata in pittura presso (NABA), Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Seguendo un indirizzo concettuale la sua ricerca è in bilico tra linguaggio fotografico e pittorico.

Attratta dal valore simbolico degli oggetti di recupero, l’artista lavora sull’effetto straniante, enigmatico e surreale della rappresentazione.

Negli ultimi anni la sua ricerca è incentrata sul tema della Famiglia in tutte le sue sfaccettature. Attraverso l’uso di oggetti di recupero appartenenti all’ambiente domestico e rielaborati tramite l’utilizzo della garza medica e del cucito, l’artista parla della Donna e del suo ruolo all’interno della Famiglia. Ci mostra le memorie e i percorsi che l’inconscio traccia nei corpi e nei volti di queste figure ripescate dal passato. Mai riconosciute, mai viste ma così familiari! Dal recupero di vecchie fotografie d’epoca, a volte di interi album di famiglia appartenuti ad anonimi, cornici ed oggetti di uso comune, l’artista ricava momenti di vita semplice, quotidiana, strappi di realtà sfuggenti che però appartengono per ciclicità al vissuto contemporaneo. La pratica del “Rammendorinforza il valore concettuale dell’opera, in cui la dimensione della donna chiusa tra le mura domestiche, nel ruolo di procreatrice e di madre, viene così avvalorato.

L’opera, arricchita da una moltitudine di fili e cuciture restituisce una costellazione genealogica di rapporti famigliari e interpersonali. Scene di vita semplice: il primo figlio, i nonni coi nipotini, la mamma che abbraccia il figlio, il padre che fa fare i primi passi al figlio, il primo giorno di scuola, la prima volta al mare, i compleanni, i momenti salienti della vita di ciascuno. . Il tutto è articolato dall’artista con precisione ed in maniera armonica ma assolutamente immaginaria. A ciò va aggiunta la forza di un linguaggio, in parte autobiografico, teso a scandagliare in profondità l’essenza della condizione umana.

Ha esposto in diverse personali e collettive, tra le più recenti:

Milano Photofestival 2018, Made4Art, (Milano); Milano Scultura 2017 a cura di Valerio Dehò, Fabbrica del Vapore, (Milano); Arteam Cup 2017 (opera finalista) Bonelli Lab Canneto sull’Oglio (MN); Oggetto Libro (mostra collettiva) a cura di Susanna Vallebona presso La Triennale Milano; Chimere opere tra arte e design, mostra collettiva presso Quintocortile Milano; Arteam Cup 2016 (opera finalista) Palazzo del Monferrato Alessandria; Milano Scultura 2016; Flash Back – Fotografia Italiana di sperimentazione 1960 – 2016, Palazzo Ducale, (Genova 2016); Skateboards Confluence, Galleria Seno, (Milano 2016); XII Rassegna Poesiarte, Con-divisioni Quintocortile (Milano2016); Dieci anni di Fotografia Europea 2007-2016, vv8artecontemporanea (Reggio Emilia); Waterproof (mostra collettiva) Campione del Garda (VR) 2016; Set Up 2016, Bologna Autostazione; Art Verona 2015; Bocconi Amari, a pink Art Food Show, MAM Gazoldo degli Ippoliti (Mantova 2015); Finalist Sixth Edition Premio Combat 2015 Prize (Livorno); Mantegna Cercasi, Group Show Finalist artists (Mantova 2014); N.I.P. New Ideal Photography Part # 2, Group Show, Sabrina Raffaghello Contemporary Art (Milano 2014); Italian Contemporary Art vs Design, Centro Steccata Gallery ( Milano 2014); Rammendo – Mending, Solo Show, VV8 Contemporary Art (Reggio Emilia 2013); Donna 2.0 Le cattive ragazze non vogliono il paradiso, Group Show, Arena Art Gallery (Milano 2013); Memorie, Group Show, Whitelabs (Milano 2013); Modern and Contemporary Art Fair of Verona, VV8 Contemporary Art (Verona 2012); Piccole donne crescono, Group Show, Sabrina Raffaghello Contemporary Art (Alessandria 2012); Alessandria Biennal Arts Festival Contemporary video and art photography, (Alessandria 2011); Sguardi al femminile, Villa Pomini-Castellanza (Varese 2010); ALT-ilcorpoèmio, Spazio Quintocortile (Milano 2008); Due racconti, Renzo Cortina Gallery (Milano 2008); Underworld, e-studio Gallery (Milano 2007); Film Muto, Inga-Pin Gallery (Milano 2005).

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