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Lorenzo Zenucchini

Il diamante di GIO

Anno 2017

Acrilico su tela, cm. 80×80

L’opera parla di questa ragazza Giorgia protagonista del quadro nel mentre mi facevo inspirare guardando riviste mi ha colpito questa collana, per non dare l’importanza solo a essa ho usato un nero opaco che la rendesse visibile ma non rubasse la scena a resto della figura e per dare quel brio di importanza e semplicità ricordando una pop art un po graficizzata con questi colori sullo sfondo.

Nato ad Arona, in provincia di Novara, il 13 dicembre 1995, si av­vicina al mondo dell’arte cominciando a disegnare con la matita dei bambini i fumetti di Mouse ispirati alle caratteristiche di Leo­nardo Da Vinci. Nel 2013 inizia a frequentare l’Artistico e continua a disegnare ritratti di personaggi famosi. Anche i giovani hanno già partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero. Dal 2015, dopo aver ottenuto una buona padronanza delle donne, viene chiamato a esporre a Firenze. Ha iniziato a ricevere iniziative per mostre in Italia, partecipando a Savona, Varazze e la sua prima fiera internazionale a Innsbruck, portando la sua prima tela a fon­dere la creatività dell’artista preferito di Andy Warhol con la linea­rità di Leonardo da Vinci, ottenendo molto consenso da parte del pubblico. Dal 2016, continuando la sua foratura creativa, inseri­sce anche l’arte zen per i personaggi delle persone quando dipin­ge i suoi colori sono intensi e nitidi e le ore in queste opere sono un modo per capire l’arte forte e cooperativa. Durante quest’anno è selezionato al Gala de Art Monte Carlo aperto a venti artisti che passano una selezione di migliaia di partecipanti. Ha inoltre esibi­to a San Miniato (Pisa) a novembre l’invito a partecipare a Firen­ze alla Fortezza del Basso Internazionale Sandro Botticelli per il diretto artistico Vittorio Sgarbi e il presidente della giuria Daniele Randini Tedeschi dove ha collezionato numerosi favori dal critico. Nel 2017 una continua ricerca della perfezione formale continua a prendere parte ad Arte Genova. A marzo è stato invitato alla Biennale di Parlermo dove ha ricevuto il premio critico da Paolo Levi. Da qui in poi, sempre più opere e mostre vengono invitate alle Isole Canarie a Las Palmas di Dubai all’Esposizione Vanity Italiana di Bologna alla Farini Galeria presieduta da Vittorio Sgar­bi che mi ha selezionato per partecipare al diciottesimo evento Art Palace, Biennale Internazionale di Barcellona presso l’ospite d’onore del Museo Europeo di Arte Moderna (MEAM) Jose Van Roy Dalì. Attualmente partecipa ad Arte Salerno, sempre presie­duta da Vittorio Sgarbi e Daniele Randini Tedeschi e hanno con­fermato la loro partecipazione al Gala d’Art 2017 a Monte Carlo e quest’anno arriverà al primo posto e le sue due opere saranno esposte all’Ambasciata per tre mesi. Rientro in Italia a Milano nel teatro del Verme poi dopo il ritorno a Bologna e presto a fare la sua prima asta e poco dopo esporre in Palazzo Albrizzi Capello in comunicazione con la Biennale di Venezia i critici Daniele Randi­ni Tedeschi e Gianni Dunil organizzatore di Grazie Italia Stefania Pieralice e segui Matera. È stato chiamato in pochi minuti a Pian­cenza dal critico Luciano Carini per aprire la Triennale di Roma e la Biennale di Venezia 2016. Nel suo cammino venne scelto nella sua strada in una galleria spagnola a Barcellona la Esart, il suo sogno era America fare un espossizione in qualsiasi stato e avvenne a New York.

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