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Claudio Puglisi

Senza titolo

Anno 2017

Acrilico su tela, cm. 40×30

Mi chiamo Claudio Puglisi, sono nato a Varese nel 1961 sotto il segno dei gemelli, ma con la freccia infuocata del sagittario, mio ascendente, ben diretta verso l’infinito. Vivo tra Milano, Varese e la Costa Azzurra.

La ricerca della bellezza e dell’armonia dell’ambiente esterno e circostante hanno concentrato fin da piccolo la mia attenzione. Inizialmente l’espressione della mia indole artistica si è sviluppata con la pratica musicale del pianoforte e dell’organo e, solo più recentemente, con la pittura. Queste due forme d’arte hanno costituito, costituiscono e costituiranno le mie ancore di salvezza dall’universo razionale della mente e del mondo in cui sono immerso, anche in seguito alle mie differenti scelte professionali, sviluppatesi nel campo amministrativo e finanziario.

Non amo esprimere a parole quello che i miei lavori rappresentano e raffigurano, né titolarli. Lascio semplicemente alla sensibilità dell’osservatore la facoltà di interpretare, attraverso le vibrazioni insite nella fluidità del colore, i movimenti e le sfumature che scaturiscono dal mio mondo interiore, quello delle emozioni e quello più profondo dell’inconscio e dell’anima.

Si tratta di un percorso per catturare le memorie senza tempo né spazio insite in me? O forse l’obiettivo è il sottile tentativo di condividere con l’interlocutore il linguaggio delle emozioni sopite che aderiscono alla mia anima?

Nel dipingere consento al colore di esprimersi in modo astratto, di comporsi in un equilibrio armonico, per poi estrarre dal suo contenuto una rappresentazione, un’idea, un motivo, un particolare, una figura, cercando di non coinvolgere la mente nel loro progetto e di ridurre le contaminazioni della psiche.

Non ritengo deplorevole per un pittore poter adeguare saltuariamente il soggetto ed i colori della propria pittura alle preferenze del fruitore, magari legate alle esigenze di collocazione in un determinato ambiente. Se un quadro costituisce un elemento vivo e vibrante di energia, deve essere in piena armonia con l’ambiente. Per questo amo in tal caso effettuare una visita preliminare del luogo in cui il quadro verrà collocato, cogliendone la personalità, oltre che i gusti di chi vi abita. Non reputo che le limitazioni eventualmente poste dall’interlocutore vadano ad alterare ciò che è il mio intimo sentire, bensì possono esprimere e sottolineare un aspetto sia pur “limitato” della mia personalità artistica.

 

 

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